Amore amore
lieto disonore
Nella più straordinaria intervista della letteratura italiana concessa da Anna Maria Ortese a Dario Bellezza per la rivista Nuovi Argomenti nel numero di luglio dicembre 1976 (sulla data potrei anche sbagliarmi), alla domanda : c'è qualcosa che detesti particolarmente, nel mondo moderno? Ortese risponde: Non so se la detesto, perche è molto imponente, e si può appena osservare: la virtù del nulla. Più una cosa è nulla, o male addirittura, più è vanificante o vanificata, - più viene accettata e celebrata. Sembra uno scherzo, dapprima: poi, a poco a poco, ti convinci che è una realtà( sebbene dell'irreale, cioè del nulla). Ma questo gran giocare e inchinarsi delle società moderne intorno ad uomini da nulla, opere da nulla, cose da nulla,- che spesso, come il cavallo del mito, trasportano crimine, e là dentro si sente cantare e ridere in vista della città dell'uomo che sta per essere saccheggiata, questa cosa tiene desti: come un incanto, un prodigio.....
Sul supplemento odierno del Corriere della Sera a pag 64 ci sono le foto di Astana, Kazakhstan, con, attualmente 500 architetti impegnati nel progetto, trenta miliardi di euro di costo fino ad oggi.
P.s. 27 ottobre 2008
Quando si dice la preveggenza casuale, dal C.d.S. di oggi: Silvio Berlusconi è rimasto folgorato da ASTANA .. dove si è fermato per una visita lampo ... il presidente del Consiglio, su una terrazza di Palazzo Venezia che guarda l'Altare della Patria, racconta: " Sono stato ricevuto questa notte dal presidente del Kazakistan ... e mi ha mostrato una città bellissima che è stata realizzata in soli otto anni. Una cosa veramente incredibile".
Un cronista gli domanda se gli piacerebbe realizzare la stessa cosa in Italia. E Berlusconi risponde con ironia: " No, in quel caso avrebbe ragione Veltroni che parla di dittatura..."
Mentre Virginia Woolf impegnava tutta Se Stessa verso l'obbiettivo di scrivere "le onde", pubblicato poi nel 1931, molti altri esseri umani impegnavano tutti se stessi nel progettare e costruire bombe da 500 libbre (226 kg); allora impiegarle era futuribile, ma non lo fu piu nei cinque anni successivi. Per questo lavoro quegli uomini e quelle donne ricevevano lauti stipendi che poi in parte spendevano per andare in vacanza nei medesimi luoghi della Scrittrice e forse nei medesimi alberghi.
Oggi avvengono i medesimi fatti.
Conviviamo con il futuro e ne aspettiamo uno elevato ad una potenza difficilmente immaginabile. Pare verosimile che molti di Noi vivranno (e vivono gia), in anse di tecnologia ricavate a lato del grande ed ininterrotto (finora) fiume della storia della scienza. Non sfruttandone completamente le implicazioni e le acquisizioni ed ignorando i principi di funzionamento degli oggetti che usiamo quotidianamente. Inutile dire come questo sia straordinariamente inquietante.
Sono molto preoccupato, due fatti legati a stretto filo mi fanno tremare: a Firenze hanno proibito di stendere ad asciugare il bucato fuori della finestra, alcuni strani esseri in tv e sui giornali hanno dichiarato: non è mica possibile che si vedano a firenze cose osservabili a Napoli nel Rione Sanità. A parte il fatto che mi sono subito stupito come gli abitanti di Napoli non rispondessero del pari alle offese ripetute alla Loro dignità, forti almeno di una Certezza scritta, di un fatto indubitabile, infatti è sicuro che molta poesia, non solo italiana, accreditata di grande valore, equipara i panni stesi alla Vita ed alla Sua Bellezza... Va bene mi fermo qui.
Ma il secondo problema è per me molto piu serio del primo, che liquido con un amaro, Amarissimo sorriso. Si tratta del fatto certo di come non sia possibile che tutti i viventi, in prima fila chi li comanda, possano aver persa contemporaneamente la ragione. Ed allora? direte Voi, allora succederà che i Sani emigreranno in massa ed arriveranno nel paese dove vivo, siamo in trenta e diverremo 13000 oppure 24000 oppure......
Sono spaventato
in primavera ho comperato per quindici euro 500 grammi di Zolfini, non sono stati cotti, ma, a maggio, regolarmente piantati, trenta metri di solco, successivamente innaffiati piu o meno due volte a settimana. Vero che il terreno, visto che negli scorsi anni non era stato coltivato, non è stato concimato con nulla, ne chimico ne naturale, un paio di settimane fa i fagioli sono stati sgranati: un chilo e 250 grammi di prodotto pulito.
Due persone potrebbero mangiarci diciamo quattro volte. Devo anche dire che sono buonissimi.
Per "economia di sussistenza" intendo questo, nessuno potrebbe pagare il loro prezzo, cioè potrebbe pagare le ore che abbiamo impiegate per coltivarli, per togliere le erbe, per innaffiarli... ed allo stesso tempo renderli ragionevolmente appetibili per il prezzo... Resta il Fatto che abbiamo i nostri Zolfini; non vogliamo venderli, forse ne regaleremo una parte, rendendo ridicola l'economia in cui siamo stati educati. Questo mi fa particolarmente piacere. Tanto Piacere. Nello stesso tempo il campo incolto per tanti anni ha ospitato la coltivazione e, almeno nell'aspetto esterno, è stato simile, a certi colli coltivati che si vedono nei quadri di Simone Martini, è stato simile al giardino che era il nostro Appennino prima che un branco scomposto di ..... lo riducesse ad una coltivazione di rovi.
anche se è molto difficile vederle, sia popolato da un numero sterminato di galassie, qui da noi le piante di Cicoria vestite di un bellissimo celeste, ed al pari di quelle in numero sterminato, seppur piu piccole, sono pronte a salvarci.
Nota: le leggi allometriche per gli organismi viventi si possono trovare nell'articolo The origin of allometric scaling laws in biology from genomes to ecosystems: toward a quantitative unifying theory of biological structure and organization. G. B. West, J. H. Brown (in The Journal of Experimental Biology, 208, 2005)
Erri De Luca dice che ama le cime estreme, le pareti di ghiaccio, dice, giustamente credo, "è un paesaggio inabitabile e finalmente libero da proprietà privata." ..."scalo per allontanarmi dal fitto, dal denso del nostro abitare."... "Il gusto del nostro gioco è di servire a niente. Nel tempo in cui ogni mossa deve rispondere ad un profitto, a un tornaconto, il nostro gioco è opposto."
Condivido queste parole e ne intravedo però l'astrazione dal reale della nostra porta, del nostro orto, c'è sempre nell'avventura il rischio di servire il potere, lo sport anche se non lo desidera Serve alla grande. Sono per cercare con attenzione nel minimo l'evento straordinariamente illuminante. Sono per divulgare la sconcertante verità che nessuno può avere piu potere di un albero o di un erba.
Desidero che fiorisca il mio giardino e quello del mio vicino, desidero che le colture siano rigogliose. Desidero che i grulli si spengano nella loro frenesia. Desidero dissotterrare gli antichi gradini di pietra del mio orto, e desidero che mostrino la loro esemplare bellezza il piu a lungo possibile.