venerdì, 17 ottobre 2008
delle cose non dette e, piu spesso, non rilevate da nessuno: paesi ed alberi quando si stagliano, capita spesso sui fianchi dei monti, sopra lo sfondo celeste del cielo, pare si tingano di bianco, si tuffino nel bianco, rinascano in altra natura, siano candidamente fasciati,  per sempre, o almeno per quel giorno. 
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martedì, 14 ottobre 2008

La retorica odierna del dialogo ha molti caratteri per essere sentita come una maschera del dominio....se l'essere è pensato come progettualità e libertà, si dovrà ovviamente scegliere di stare con quelli che più progettano perchè meno hanno ... c'è ancora un sacco di lavoro, non solo teorico, da fare.

Gianni Vattimo, La Stampa, pag. 39        14 ottobre 2008

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categoria:progetti, economia, religione, tempo, presente, dominio, forze, sapere, egoisti
lunedì, 22 settembre 2008
il Corriere della Sera fa pensare ad un luogo dove piove sempre, precisamente ad un marciapiede in ombra esposto a nord, verde come la borraccina su cui si scivola continuamente entrando in un mondo vischioso.
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categoria:italia, uomo, sapere, egoisti
martedì, 02 settembre 2008
Paolo Rumiz racconta il ragionare della contadina Ljuba:  i giovani non capiscono la campagna. Non la fanno fruttare, non la fanno vivere. Per questo l'Ucraina è povera. Guarda che Campi intorno a noi, potrebbero nutrire mezzo mondo... e invece sono cresciute le erbacce... chissà, forse un giorno le cose miglioreranno... Ora ognuno pensa per se... a me piaceva vivere la terra insieme agli altri... la terra è un bene di tutti...
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martedì, 22 luglio 2008

Erri De Luca dice che ama le cime estreme, le pareti di ghiaccio, dice, giustamente credo, "è un paesaggio inabitabile e finalmente libero da proprietà privata." ..."scalo per allontanarmi dal fitto, dal denso del nostro abitare."... "Il gusto del nostro gioco è di servire a niente. Nel tempo in cui ogni mossa deve rispondere ad un profitto, a un tornaconto, il nostro gioco è opposto."

Condivido queste parole e ne intravedo però l'astrazione dal reale della nostra porta, del nostro orto, c'è sempre nell'avventura il rischio di servire il potere, lo sport anche se non lo desidera Serve alla grande. Sono per cercare con attenzione nel minimo l'evento straordinariamente illuminante. Sono per divulgare la sconcertante verità che nessuno può avere piu potere di un albero o di un erba.

Desidero che fiorisca il mio giardino e quello del mio vicino, desidero che le colture siano rigogliose. Desidero che i grulli si spengano nella loro frenesia. Desidero dissotterrare gli antichi gradini di pietra del mio orto, e desidero che mostrino la loro esemplare bellezza il piu a lungo possibile.   

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mercoledì, 19 marzo 2008

La vita nel vuoto, un disabitato nulla piastrellato di cotto costoso, arreda i cortili di qui ed è cornice di lunari vernici metallizzate.

Ma che bella soddisfazione di pavoni egoisti. 

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