La retorica odierna del dialogo ha molti caratteri per essere sentita come una maschera del dominio....se l'essere è pensato come progettualità e libertà, si dovrà ovviamente scegliere di stare con quelli che più progettano perchè meno hanno ... c'è ancora un sacco di lavoro, non solo teorico, da fare.
Gianni Vattimo, La Stampa, pag. 39 14 ottobre 2008
Erri De Luca dice che ama le cime estreme, le pareti di ghiaccio, dice, giustamente credo, "è un paesaggio inabitabile e finalmente libero da proprietà privata." ..."scalo per allontanarmi dal fitto, dal denso del nostro abitare."... "Il gusto del nostro gioco è di servire a niente. Nel tempo in cui ogni mossa deve rispondere ad un profitto, a un tornaconto, il nostro gioco è opposto."
Condivido queste parole e ne intravedo però l'astrazione dal reale della nostra porta, del nostro orto, c'è sempre nell'avventura il rischio di servire il potere, lo sport anche se non lo desidera Serve alla grande. Sono per cercare con attenzione nel minimo l'evento straordinariamente illuminante. Sono per divulgare la sconcertante verità che nessuno può avere piu potere di un albero o di un erba.
Desidero che fiorisca il mio giardino e quello del mio vicino, desidero che le colture siano rigogliose. Desidero che i grulli si spengano nella loro frenesia. Desidero dissotterrare gli antichi gradini di pietra del mio orto, e desidero che mostrino la loro esemplare bellezza il piu a lungo possibile.
La vita nel vuoto, un disabitato nulla piastrellato di cotto costoso, arreda i cortili di qui ed è cornice di lunari vernici metallizzate.
Ma che bella soddisfazione di pavoni egoisti.