Mentre Virginia Woolf impegnava tutta Se Stessa verso l'obbiettivo di scrivere "le onde", pubblicato poi nel 1931, molti altri esseri umani impegnavano tutti se stessi nel progettare e costruire bombe da 500 libbre (226 kg); allora impiegarle era futuribile, ma non lo fu piu nei cinque anni successivi. Per questo lavoro quegli uomini e quelle donne ricevevano lauti stipendi che poi in parte spendevano per andare in vacanza nei medesimi luoghi della Scrittrice e forse nei medesimi alberghi.
Oggi avvengono i medesimi fatti.
Conviviamo con il futuro e ne aspettiamo uno elevato ad una potenza difficilmente immaginabile. Pare verosimile che molti di Noi vivranno (e vivono gia), in anse di tecnologia ricavate a lato del grande ed ininterrotto (finora) fiume della storia della scienza. Non sfruttandone completamente le implicazioni e le acquisizioni ed ignorando i principi di funzionamento degli oggetti che usiamo quotidianamente. Inutile dire come questo sia straordinariamente inquietante.
Sono molto preoccupato, due fatti legati a stretto filo mi fanno tremare: a Firenze hanno proibito di stendere ad asciugare il bucato fuori della finestra, alcuni strani esseri in tv e sui giornali hanno dichiarato: non è mica possibile che si vedano a firenze cose osservabili a Napoli nel Rione Sanità. A parte il fatto che mi sono subito stupito come gli abitanti di Napoli non rispondessero del pari alle offese ripetute alla Loro dignità, forti almeno di una Certezza scritta, di un fatto indubitabile, infatti è sicuro che molta poesia, non solo italiana, accreditata di grande valore, equipara i panni stesi alla Vita ed alla Sua Bellezza... Va bene mi fermo qui.
Ma il secondo problema è per me molto piu serio del primo, che liquido con un amaro, Amarissimo sorriso. Si tratta del fatto certo di come non sia possibile che tutti i viventi, in prima fila chi li comanda, possano aver persa contemporaneamente la ragione. Ed allora? direte Voi, allora succederà che i Sani emigreranno in massa ed arriveranno nel paese dove vivo, siamo in trenta e diverremo 13000 oppure 24000 oppure......
Sono spaventato
in primavera ho comperato per quindici euro 500 grammi di Zolfini, non sono stati cotti, ma, a maggio, regolarmente piantati, trenta metri di solco, successivamente innaffiati piu o meno due volte a settimana. Vero che il terreno, visto che negli scorsi anni non era stato coltivato, non è stato concimato con nulla, ne chimico ne naturale, un paio di settimane fa i fagioli sono stati sgranati: un chilo e 250 grammi di prodotto pulito.
Due persone potrebbero mangiarci diciamo quattro volte. Devo anche dire che sono buonissimi.
Per "economia di sussistenza" intendo questo, nessuno potrebbe pagare il loro prezzo, cioè potrebbe pagare le ore che abbiamo impiegate per coltivarli, per togliere le erbe, per innaffiarli... ed allo stesso tempo renderli ragionevolmente appetibili per il prezzo... Resta il Fatto che abbiamo i nostri Zolfini; non vogliamo venderli, forse ne regaleremo una parte, rendendo ridicola l'economia in cui siamo stati educati. Questo mi fa particolarmente piacere. Tanto Piacere. Nello stesso tempo il campo incolto per tanti anni ha ospitato la coltivazione e, almeno nell'aspetto esterno, è stato simile, a certi colli coltivati che si vedono nei quadri di Simone Martini, è stato simile al giardino che era il nostro Appennino prima che un branco scomposto di ..... lo riducesse ad una coltivazione di rovi.
Nella bellezza dei paesi calati nel paesaggio( e sorvolerò sul porsi sempre la chiesa in posizione eminente...penso che a questo prima o poi dedicherò qualche parola...), il pittore cerca, e talvolta trova, la giusta misura dell'anima; a me è capitato un paio di volte, non mi separo volentieri da quei dipinti, racchiudono un segreto e amo interrogarli di nuovo.