lunedì, 30 marzo 2009

le Ghiandaie volano in coppia, veloci, di lato al bosco di Lecci quasi fossero indiani nostrani occupati e felici.

la Lunaria, fatta prato color mammola, apparecchia l'entrata della primavera in un ansa della immensa cattedrale dell'appennino e proprio nessuno, almeno dentro di se, non si inchina alla sua corte d'erba

e come, poi, non considerare regali i candelabri accesi di porpora dei Siliquastri e quelli bianchi del Lauroceraso?

ad ascoltare i più avveduti è sano circondarsi di Primule gialle, come i tappeti gialli della magia rendono reale quel che deve esserlo.

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categoria:economia, appennino
lunedì, 30 marzo 2009
accesso alla vecchia casa di famiglia sono in trionfo, adesso, le tre grandi piante di pero, i Catterini le hanno piantate prima del 1940. I fiori di allora erano "pieni", legati a doppio filo al quotidiano, non preludevano agli asettici fiori giardineschi di oggi; tutt'al più qualche rosa e qualche antico narciso incorniciavano le femmine e le vite di quel tempo.
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categoria:economia
lunedì, 23 marzo 2009

In uno dei suoi interessantissimi articoli, ieri mattina, Paolo Rumiz ha descritto a pag. 19 della Repubblica, cosa è accaduto al sistema circolatorio di una parte dell'Appennino Toscano dopo la "cura" somministrata dall'alta velocità ( si tratta del guadagno temporale di venti, 20, minuti sul tragitto Firenze - Bologna), l'acqua profonda è sparita ed in superficie sono spariti i suoi figli, i Torrenti: torrente Farfereta per 5 Kmq, t. Caldetole per 5 kmq, t. Bosso per 14 Kmq, t. Bagnone per 19 Kmq, t. Carza per 70 Kmq, t. Diaterna per 60 Kmq, t. Veccione per 20 Kmq, t. Zambra per 5 Kmq.

A Lugo, paese dell'Appennino, hanno visto "i caprioli scendere a valle per bere dai sottovasi dei giardini".

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categoria:economia
giovedì, 19 marzo 2009
di me esiste un vero interesse esso è per l'inconcepibile, l'obbiettivo inconcepibile: per le case quasi indistinguibili nel verde, per lo studio approfondito dell'autosufficienza energetica compatibile con gaia e con le altre creature e per l'adeguamento a quella, per i sorrisi in luogo dell'egoismo, per lo spogliarsi dei beni, per l'applicazione del concetto di dionisiaco anche nelle sue espressioni piu crude nei rapporti tra gli uomini e gli uomini, nei rapporti tra gli uomini e gli animali; per gli obbiettivi condivisi in piccole comunità, per i grandi obbiettivi condivisi da tutta la comunità, per le armi nel museo delle curiosità tragiche, per tenere sempre sugli scaffali a portata di mano le visioni di Angelo di Mariano Tori. Per la Disponibilità del Proprio Tempo di Vita; per Anteporre questo concetto a qualsiasi altro.
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categoria:economia
lunedì, 16 marzo 2009

grande fatica a far emergere da alcuni indizi un verosimile sentiero di uscita dalle pastoie sociali del presente, dalla Maja incantatrice... vediamo: qualche tempo fa i campi, le asettiche monoculture, tra Bologna e Ferrara, pochi lampi di luce umana arredano tutto quel deserto, cascine, polli, aie, panni stesi, facciate di case lontane rosate dal tramonto, mai un bambino, mai giochi davanti alle case, innumerevoli fagiani innamorati e canterini, su tutto un sovrastante abbandono, la immeritata ruggine del mondo contadino, silenzio non benigno della terra, sullo sfondo il fluire continuo del fiume  automobilistico, le antenne auspicio, le antenne ricerca dell'aiuto salvifico per i cuori, deserti anche quelli, ammiccanti al cielo da dove non viene nulla di visibile, appaiono semmai incantate frecce bianche  che si posano alla base delle colline; un ostilità manifesta degli abitanti per il produttivo, se pur altrettanto invivibile, passato prossimo.  Ieri ....ancora in viaggio osservavo il caos che circonda Sillicagnana in Garfagnana, monti anche aspri rossi e bruni, cupi come una siepe d'edera, poi, accanto al paese, un accenno di coltivi, i resti dei coltivi, altrettanto deserti i dintorni e le piane erose prossime alle case, un gigantesco tarlo sta intaccando gli orti; la bestia che confonde i labili e centenari confini dei campi si chiama bosco. Il naturale primo si riprende le sue terre, cancella i prati, gli olivi, imbastardisce le viti. Gli orti non portavano abbastanza denaro, non erano adeguati a nutrire la fame di Nulla degli abitanti; assediati da tutte le parti hanno ceduto il passo ad un astratto e scintillante mondo televisivo ottenendo gioie di stagnola per grandi e piccini. Come era quella battuta...? resistere, resistere, resistere.

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domenica, 15 marzo 2009

alle sette un grosso rapace, forse un nibbio bruno, cercava animaletti caracollando nei prati ancora coperti di brina vicino al paese, se ne è rimasto a beccare come un merlo, al sole, per una buona mezz'ora. Come diceva Giorgio Fanti tanti anni fa: poveri homini, parafrasandolo mi viene da dire: poveri rapaci

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giovedì, 12 marzo 2009
la costa della Versilia adesso è popolata di tronchi, di rami, a perdita d'occhio, a nord ed a sud, un paradiso di sabbia, di acque, di sole, un luogo senza tempo dove chi sa esserlo può essere felice.
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lunedì, 09 marzo 2009

ben descrive la luce del sole al lavoro sopra i prati, sul bianco della neve, sulle chiome dei boschi, il manto porta la vita al suo apice.  

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giovedì, 05 marzo 2009

12 di questo mese chi può seminare semini: zucche (protette), melanzane (p.), peperoni (p.), patate (appena la terra asciuga un poco), carote, insalate, piselli anche se è un po tardi, cetrioli (p.), meloni (p.), cocomeri (p.), barberosse, pomodori (p.) preferite i lisci perchè quelli a coste necessitano di grandi quantità d'acqua, fagioli,  piantate le barbatelle di vite, seminate ogni genere di fioriture e piantate i cespugli che desiderate fioriti nel vostro giardino.

Iniziate anche ad ammirare quel che avevate piantato (bulbose), nei mesi scorsi.

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lunedì, 02 marzo 2009
ho visto il primo Picchio Verde dell'anno, un lampo colore dei prati nel cielo, ed un presentimento del sangue le piccole piume rosse.
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