martedì, 27 gennaio 2009

scorre al confine tra le province di Pistoia e Lucca, adesso è gonfio di acque pulite, ma ha una sfortuna: l'attività industriale lungo il suo corso consiste in un numero non precisabile di cartiere. Le piene dei mesi passati hanno equamente spalmati i resti dell'Industria sulle rive che, all'altezza di Collodi, sono assolutamente bianche con strisce di un qualche materiale cartaceo o plastico, non saprei. Probabilmente qualcuno ha approfittato della piena per fare pulizia, meglio se durante la notte. Direi che è assai Probabile, tipicamente nostrano e contemporaneo:  tutto sotto il tappeto di notte.

Aggiungo che tutto quel ben di dio di scarti industriali è sicuramente andato a posarsi sul mistico Fondo del Padule di Fucecchio che dal dopoGuerra (l'Ultima arrivata fin qui), accoglie lo scarico dei culi (e sarebbe il meno), e delle lavatrici di tutti gli abitatori della piana della Valdinievole. Il Padule è un luogo bellissimo anche se lo abbiamo trasformato in un esperimento chimico a cielo aperto e spero che gli dei non ci perdonino (come al solito). Nonostante questo continua ad essere abitato da Martin Pescatori, da Cannareccioni, da una sterminata quantità di Garzette e da qualche rarissimo Tarabuso. Dovete venire a vederLo in primavera quando i Pioppi lontani lo colorano di un verde inglese tenerissimo che si fonde con il cilestrino delle acque e delle lontane Montagne dell'Abetone. E dovete vederlo dall'antica Foresta Planiziale detta Bosco di Chiusi e Dalla sua Paduletta di Ramone ingemmata di Ninfee bianche e pullulante di Sanguisughe e Gallinelle. Il nostro paradiso, ma nessuno, se non uno sparuto gruppo di desueti romantici, gli da Peso (in venticinque anni di passeggiate all'interno del Bosco di Chiusi non ho mai incontrato nessuno), tutti preferiscono pensare a costruire una nuova villetta dotata di una scintillante lavatrice (la mistica all'incontrario), la morta sanguisuga a forma di cubo bianco di classe AAA+.

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categoria:economia, lavatrice, padule di fucecchio
martedì, 20 gennaio 2009
Qui intorno nei giorni di sole volano, da sole ma anche in gruppi di tre o quattro, le velocissime Cinciarelle, piccole, di un blu luminoso come quello del cielo, coraggiose. Non ne ho mai viste cosi tante altrove. Sono bellissime.
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categoria:economia, cinciarella
lunedì, 19 gennaio 2009
Raffaele Carrieri scrisse quaranta anni fa: "in ritardo di circa tre secoli sui contemporanei, non ha voluto correggersi ed è rimasto nell'ambito di un tempo morto sotto il leggiadro velo di polvere che lo separa dai viventi."  Forse si potrebbe rielaborare in: " in ritardo di circa tre secoli sui contemporanei e con tutto il corpo nel futuro oltre che nel presente, non ha voluto correggersi ed è rimasto nel tempo sotto un leggiadro velo di farfalle vive che lo separa dai viventi."
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categoria:economia, pittura
martedì, 13 gennaio 2009

vassoietto di plastica e me lo sono ritrovato nelle mani assieme a due differenti tipi di sacchetti ed al cartellino adesivo del Prezzo. Invece non era un vassoietto di plastica alimentare ma uno sciagurato simbolo, come tutto quanto del resto; è la direzione verso cui si incanala l'oggetto Comune che Lo trascende e si avvia verso il male assoluto, l'inavvertito, il Trasparente Oceano della Psicopatia Universale Terrestre. Dicono come siano necessarie, le resistenti bolle malefiche, per le malattie, i germi, l'economia, l'occupazione, la praticità ...ed invece disegnano e definiscono, con metodo, un globo Insano. Con una singola bottiglia di plastica si può raccogliere tranquillamente acqua per tutta la vita (mio nonno faceva così), l'alienato, l'alienata getteraaanno continuamente splendori materici trasparenti, e non, procurandosene ossessivamente di nuovi. Gli dei non perdonano, sono feroci, in genere.

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categoria:economia
domenica, 11 gennaio 2009
come i Topi ed i Caprioli quando, come in questi giorni, al levar del giorno, osservano la luna che tramonta (chissa come si dice nella Loro lingua Tramontare), e si disegna oltre  gli alberi di castagno che fanno da crinale alla collina, non ho alcun dubbio, dicevo, come completamente attenti, con le zampe sul bottone rosso dell'universo sempre coperto d'erba, bottone di conferma, preghino. 
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categoria:economia