scorre al confine tra le province di Pistoia e Lucca, adesso è gonfio di acque pulite, ma ha una sfortuna: l'attività industriale lungo il suo corso consiste in un numero non precisabile di cartiere. Le piene dei mesi passati hanno equamente spalmati i resti dell'Industria sulle rive che, all'altezza di Collodi, sono assolutamente bianche con strisce di un qualche materiale cartaceo o plastico, non saprei. Probabilmente qualcuno ha approfittato della piena per fare pulizia, meglio se durante la notte. Direi che è assai Probabile, tipicamente nostrano e contemporaneo: tutto sotto il tappeto di notte.
Aggiungo che tutto quel ben di dio di scarti industriali è sicuramente andato a posarsi sul mistico Fondo del Padule di Fucecchio che dal dopoGuerra (l'Ultima arrivata fin qui), accoglie lo scarico dei culi (e sarebbe il meno), e delle lavatrici di tutti gli abitatori della piana della Valdinievole. Il Padule è un luogo bellissimo anche se lo abbiamo trasformato in un esperimento chimico a cielo aperto e spero che gli dei non ci perdonino (come al solito). Nonostante questo continua ad essere abitato da Martin Pescatori, da Cannareccioni, da una sterminata quantità di Garzette e da qualche rarissimo Tarabuso. Dovete venire a vederLo in primavera quando i Pioppi lontani lo colorano di un verde inglese tenerissimo che si fonde con il cilestrino delle acque e delle lontane Montagne dell'Abetone. E dovete vederlo dall'antica Foresta Planiziale detta Bosco di Chiusi e Dalla sua Paduletta di Ramone ingemmata di Ninfee bianche e pullulante di Sanguisughe e Gallinelle. Il nostro paradiso, ma nessuno, se non uno sparuto gruppo di desueti romantici, gli da Peso (in venticinque anni di passeggiate all'interno del Bosco di Chiusi non ho mai incontrato nessuno), tutti preferiscono pensare a costruire una nuova villetta dotata di una scintillante lavatrice (la mistica all'incontrario), la morta sanguisuga a forma di cubo bianco di classe AAA+.
categoria:economia, lavatrice, padule di fucecchio






