lunedì, 29 gennaio 2007

Il tavolo azzurro incrostato di sale e la panca di legno, ad un passo dalle acque profonde, accanto al casotto di una grande bilancia. Questo è il mio Adriatico. Bene si vive dove piccoli draghi verdi zampettano sotto ciuffi d'erba dorata piegata dal vento e grandi anguille marine sono immobili sulla sabbia; la loro bocca, che fu terrore degli abissi, è bianca, aperta. Giacciono ad un passo dal loro paradiso, il vento e le onde le hanno cullate sin nel nostro.  

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lunedì, 29 gennaio 2007

La nebbia possiede campi, colli e paesi, sfilaccia energia dal mondo, la rende visibile.

Nega al reale usurpatore, alle piatte e vacue mura, la presenza; abbellisce insomma, noi assenti, il presente.  

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sabato, 27 gennaio 2007

Spesso ci viene proposto un sapere sterilizzato, un sapere ricreazione.

Di quel surrogato la mente sociale ed i suoi innumerevoli araldi vorrebbero ci nutrissimo.

Sorprendentemente il gioco funziona e s'ottengono molte cime per i propri gia saldi ancoraggi. 

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categoria:mare, liguria, sapere
giovedì, 25 gennaio 2007

Una galassia di lucciole, su di un cielo nero d'erba, si svela intatta e splendente nella cornice notturna dei noccioli.

Domestico universo d'una piccola valle dimenticata dal boia a Serravalle. 

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categoria:liguria
venerdì, 19 gennaio 2007

Quattordici gabbiani all'alba, un'alba color pesca nel cielo e blu di prussia sui monti, gettando alte grida si trasferiscono, altissimi, dalla giada del mare al fiume magra, volano su cupe e roride colline coperti di lecci e sulla nostra casa. Da lassù le solide mura sono appena visibili, l'aria è carica del profumo della nascita e gli uccelli nella loro saggezza ci ignorano completamente.

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categoria:mare, liguria, magra
venerdì, 19 gennaio 2007

Attingere l'inattingibile, interrogarlo, gioire della luce trovata, dei nessi insostanziali.  Le immagini degli oggetti di un tempo ci rendono di quelli una dignità agli odierni sconosciuta. Questo penso osservando la foto di grandi reti liguri appese sulla scogliera, fingono tronchi d'un rado bosco marino. 

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lunedì, 15 gennaio 2007

Al margine del prato si intravede, ombra violetta posta appena piu in basso delle rocce

che ho accanto, un'isola d'alberi immersa nella nebbia. Il vento quassu alla Foce delle Radici

è una vera tempesta, piega i faggi, ne mostra il lato rovescio delle foglie, il lato d'argento.

Sarà, al sentire di questi alberi, come è per me che rinvigorisco ad un cosi repentino

inverno d'estate?

Nuovamente vivo, vacillante riassunto di frate e pagano. Mi si conficcano nella carne

i sentimenti, veri drammi; mi strappano gridi le impalpabili gioie.  

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sabato, 13 gennaio 2007

Quando anche noi riusciamo ad essere alla loro altezza e decidiamo di svegliarci all'alba

incontriamo i passeri, gia ben desti, ad attenderci con lo sguardo furbo ed interrogativo.

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venerdì, 12 gennaio 2007

Un' etica ci muove e sanguina il cuore quando dobbiamo

gettare un cibo, un oggetto,  specialmente se non possiamo neppure regalarlo

ad uno degli innumerevoli compagni di via che ci attorniano.

Nostro faro sono crittati segni di cui non sapremmo dare spiegazione.

Eppure paiono certezze quando ci conduciamo a raggiungerli.

Sembra non abbia cadute la via che indicano; niente puo mutarla.

E' cielo trasparente, immutabile e quotidiana presenza; celeste quasi

di smalto che troneggia sul paesaggio. 

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giovedì, 11 gennaio 2007

In un albergo in montagna sul bancone di marmo il latte è tenuto

in una grande pentola di acciaio ed è ricoperto da una spessa, selvatica e gialla

vera panna; assomiglia alla pelle di un vecchio o di un bambino appena nato.

Dal latte cittadino è scoparsa (ho fatto appena in tempo a vederla nell'infanzia).

In quella casa la vita esercita il suo mestiere ad una profondità differente da quella

per noi usuale.  La parte piu bassa, appoggiata sui prati, è la casa delle mucche

le padrone del latte, la piu alta ha il naso nel vento, l'insieme propone sottile dinamite

psicologica per la forma sociale che la storia ci ha regalato momentaneamente vincente.  

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