G.E. Fogg a pag. 48 di "La vita e la crescita delle piante", ed. Boringhieri scrive: " Il serbatoio della vita è rifornito da un solo canale, attraverso il quale la materia viene pompata dal profondo "mare" del mondo inorganico stabile all'altopiano della vita organica; trova la sua via di ritorno in centinaia di torrenti o rivoletti tortuosi, che mettono in movimento, mentre precipitano di nuovo verso il "mare", le migliaia di piccole ruote della vita.
La capacità di questo unico canale è enorme; sono difficili i calcoli precisi, ma è probabile che il prodotto finale della fotosintesi delle piante del terreno e delle alghe microscopiche degli oceani si aggiri su almeno (14 elevato alla decima potenza ) tonnellate di sostanza organica all'anno. La produzione annuale delle industrie chimiche, metallurgiche e minerarie del mondo raggiunge un peso inferiore ad un centesimo di questo e l'energia fissata nei prodotti della fotosintesi corrisponde alla produzione di ben 2000 milioni di grandi centrali elettriche."
Ecco, dico io, queste sono le forze in campo; noi siamo incapaci di sfruttarle anche in percentuale microscopica. Riuscire a farlo farebbe sparire come per incanto qualsiasi nodo energetico.